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Scuola di danza: e se non fosse quella giusta?

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Quando si decide di iscrivere i propri figli a scuola di danza, un punto fondamentale da non sottovalutare, è proprio la scelta della scuola, infatti ci si dovrebbe ben informare sull’effettiva competenza e sui titoli di studio dell’insegnante, perchè la preparazione e la professionalità dello stesso, sono fondamentali per lo sviluppo, non solo della carriera dell’allievo, ma anche e soprattutto per lo sviluppo fisico dei ragazzi.

Purtroppo, come ribadito nei post precedenti, in Italia chiunque può aprire una scuola di danza e insegnare questa disciplina così delicata, per cui, premiamo sul fatto che i genitori  non debbano soffermarsi a scegliere la scuola solo in base alla notorietà, che spesso non indica la qualità,  ma di fondamentale importanza è proprio la preparazione e le competenze degli insegnanti. Quando scegliete la scuola, infatti, state  per prima cosa affidando ad un insegnante l’educazione del corpo di vostro figlio.

Generalmente, l’età in cui si inizia ad approcciarsi alla danza classica, è proprio l’età infantile, tra i 5 e gli 8 anni attraverso corsi propedeutici. Un aspetto importante da tenere a mente, è che in questa età, l’apparato muscolo-scheletrico del bambino è in sviluppo, quindi un qualsiasi movimento brusco o svolto male, soprattutto se seguito da personale non qualificato, potrebbe causare danni fisici irreparabili.

L’attività motoria, infatti, dovrebbe portare beneficio all’alunno senza comportare alcun tipo di rischio, perchè se il movimento è eseguito senza il controllo di un occhio esperto o è svolto in maniera errata, può portare a problemi nel corpo del proprio figlio, che si possono manifestare proprio in età dello sviluppo. L’esatta esecuzione del movimento infatti assicura, non soltanto eleganza e leggiadria, ma soprattutto la mancanza di rischi per l’apparato muscolare e scheletrico;

I piccoli ballerini e non solo, possono quindi incappare in infortuni causati proprio da una tecnica di ballo errata, e ciò dipende dalla professionalità dell’insegnante, quindi risulta chiaro quale sia il suo ruolo e il titolo acquisito dallo stesso.

Ad esempio un inserimento dell’allievo a stare sulle punte in un età troppo precoce (5-7 anni), potrebbe portare a seri danni al fisico di un bambino, fisico che a quell’ età è veramente molto malleabile. Lo stesso dicasi dell’esecuzione della spaccata, che deve essere eseguita non in età troppo precoce. Se non presi come seri, questi accorgimenti, possono portare a traumi e a conseguenze irreversibili.

Concludendo quindi, un bravo insegnante deve avere chiaro quali sono i movimenti che sta facendo eseguire all’alunno, e in quale età gli stessi vengono svolti, proprio per scongiurare il pericolo di arrecare qualsiasi tipo di problema al fisico degli allievi.

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